Recupero crediti e riscossione coattiva delle entrate comunali

  • Gestione tempestiva dell’insoluto: ridurre i tempi di recupero delle somme non versate dal cittadino nei termini previsti dalle varie normative di riferimento.
  • Incrementare la percentuale di recupero dei crediti del Comune, anche grazie all’analisi delle banche dati ed alla focalizzazione sul profilo del contribuente.
  • Dialogo diretto con il cittadino: il debitore avrà la possibilità di contattare direttamente il personale incaricato della riscossione, il quale sarà in grado di verificare con lo stesso debitore la legittimità del credito e trovare una definizione della pendenza in sede bonaria.
  • Riduzione delle procedure ingiustificate di riscossione coattiva: grazie ad un lavoro preventivo l’Ente sarà in grado di attivare le procedure di riscossione coattiva in modo mirato soltanto nei casi in cui sussistano concrete possibilità di recupero positivo.

Dal 1 Gennaio 2014 i Comuni si trovano nella necessità di provvedere direttamente all’attività di riscossione spontanea, coattiva, liquidazione e accertamento delle entrate comunali a causa del disimpegno di Equitalia Spa (D.L.21 giugno 2013 n. 69, convertito dalla legge 9 agosto 2013 n. 98, art.53 comma 1).

Il presente prodotto permette all’Ente di prendersi in carico la gestione diretta della riscossione coattiva, affidando a Linea Com parte delle attività per le quali necessitano professionalità e organizzazione specifiche di cui l’Ente non è dotato, anche per dimensione dell’organico, o nel caso in cui possa essere conseguito un risparmio sia economico che di tempo.

ATTIVITÀ DI RECUPERO CREDITI STRAGIUDIZIALE

Il recupero crediti stragiudiziale è una percorso di immediata percorribilità, che può far concludere situazioni debitorie in modo veloce e relativamente semplice. Vediamone le fasi:

  1. Acquisizione degli avvisi di accertamento/solleciti di pagamento notificati e non pagati entro i termini previsti dalla normativa o dalle disposizioni di regolamenti e/o di delibere comunali.
  2. Notifica dell’atto di “messa in mora del contribuente”, tramite raccomandata A.R. o altri canali idonei previsti dalla legge in materia, contenente oltre che alle somme previste dai precedenti atti inviati, l’esatta quantificazione dell’importo dovuto alla società committente creditrice, maggiorato di interessi di mora e spese sostenute dalla stessa.
    Con questo provvedimento pubblicistico, di norma di natura epistolare, la posizione del debitore viene esteriorizzata e ufficializzata informandolo del fatto che è tenuto a pagare il debito in oggetto ad un soggetto diverso dall’Ente.
  3. Sollecito telefonico: l’importanza di questa fase consiste nel cercare di creare un contatto col debitore, il quale deve essere invogliato ad adempiere, trovando la miglior formula possibile per entrambe le parti in causa.
  4. Rendicontazione aggiornata dell’attività di recupero: restituzione periodica all’ente di reportistica recante la situazione dei crediti presi in carico.
  5. Riversamento all’Ente delle somme incassate entro il mese successivo a quello dell’incasso.

ATTIVITÀ DI RECUPERO CREDITI PER VIA GIUDIZIALE

Questo secondo passaggio può essere considerato come la naturale prosecuzione della prima fase, quella comunemente definita ”stragiudiziale”.

Ogniqualvolta il primo percorso perseguito non abbia portato ad una positiva conclusione dell’iter ed il debitore si ostinasse a mantenere la propria posizione di insolvenza, il comune può valutare se proseguire l’attività di recupero del credito adendo all’iter di recupero propriamente detto “giudiziale”.

Esso necessita dell’assistenza di un legale professionista abilitato, il quale, avvalendosi degli effetti sortiti dal precedente atto di “messa in mora” notificato, procede utilizzando gli strumenti che l’attuale normativa mette a disposizione (decreto ingiuntivo, pignoramento del quinto dello stipendio, messa all’asta di beni di proprietà del contribuente, ecc. ecc.).

Si tratta senza dubbio di una procedura dagli effetti più invasiva nei confronti del cittadino rispetto alla precedente, il cui utilizzo andrebbe valutato in sinergia fra ente, Linea Com e società di recupero, per valutare se sussistano sia gli elementi oggettivi che soggettivi per procedere, ed in caso affermativo definire insieme quale può essere la forma giuridica più adatta per ciascuna fattispecie, valutando attentamente i costi. dell’operazione per l’ente e le realistiche possibilità del “buon fine” dell’iniziativa.