PASSAGGIO TARSU/TARI

Linea Com offre al cliente un servizio di assistenza e consulenza nella delicata fase del passaggio dalle modalità di calcolo tipiche del sistema tributario Tarsu a quello previsto dal decreto 152/2008, aggiornato e corretto dalla legge 214/2011 istitutivo della TARES poi trasformata in Tari dalla legge 147/2013.

Le criticità stanno in primis nella ridefinizione delle categorie sia domestiche che non domestiche; ma se per le utenze domestiche si tratta prevalentemente di un lavoro sui dati (recupero per ogni scheda del numero dei componenti anagrafici), per le utenze non domestiche la strada è meno lineare, in quanto occorre riclassificare le utenze sulla base dell’attività prevalente. Linea Com dispone di uno staff qualificato che, grazie al rapporto costante con Linea Gestioni, società anch’essa del gruppo LGH  e operante nel settore della raccolta rifiuti, ha sviluppato notevoli competenze settoriali.

Completato il lavoro di ridefinizione delle categorie per tutte le utenze attive, si prosegue affiancando l’ufficio tributi nell’identificazione dei costi di gestione derivanti dalle attività svolte in forma diretta dall’ente (solitamente riconducibili ai costi amministrativi, di personale sia operativo che impiegatizio, di investimento, eventuali fondi di svalutazione crediti, ecc. ecc.). A seguire vengono analizzati e ripartiti i costi che il gestore del servizio fornisce all’ente per quantificare il lavoro che svolge.

Riclassificando opportunamente i valori nelle voci di costo indicate dal decreto istitutivo del tributo, si ottiene l’ammontare degli gli importi fissi e variabili da coprire con le entrate derivanti dalle diverse parti della tariffa.

Applicando ad essi le regole previste dalla normativa vigente, conoscendo i dati della platea di soggetti domestici e non domestici, la loro classificazione nelle categorie previste dalla normativa nazionale e dal regolamento comunale incluse le riduzioni deliberate e concesse agli utenti, si ottiene una prima quantificazione delle tariffe da applicare per l’anno corrente.

Di seguito, rapportandosi con le volontà dell’amministrazione e tenendo conto della possibilità che la normativa concede per eventuali adattamenti e personalizzazioni, si effettuano le opportune simulazioni per arrivare a definire le tariffe ufficiali che il Consiglio Comunale dovrà deliberare.

Prima di approvare la delibera delle tariffe per l’anno in oggetto, Linea Com fornirà all’ufficio tributi la documentazione relativa alla simulazione scelta, con i coefficienti scelti, i listini tariffari, le tabelle riassuntive degli incrementi e dei decrementi nell’anno per ciascuna categoria e i dettagli degli stessi valori per singolo utente, con evidenza anche dell’impatto che le singole riduzioni concesse determina.

Seguire col cliente l’attività sulla tassa rifiuti fin dalla sua genesi, permette a Linea Com di essere percepito come un soggetto fornito di autorità e competenza anche sul fronte della consulenza oltre che su quello prettamente operativo, con ricadute sicuramente positive per l’immagine della società sul mercato di riferimento.

Inoltre, partendo ad affrontare il tema della gestione della tassa sui rifiuti fin dai suoi albori, risulta molto più naturale e rassicurante per il cliente servirsi anche di tutti gli altri prodotti a valle della filiera (tipo l’invio degli avvisi di pagamento e/o l’attività di recupero mancato gettito tramite la notifica A/R del sollecito di pagamento).

Le criticità sono principalmente da individuare nella difficoltà che spesso si ha nell’avere dati certi da parte del cliente sia sul fronte costi che su quello delle utenze attive in tempi ragionevoli, in quanto spesso esso non dispone di sensibilità e preparazione sulla materia e non padroneggia con sicurezza queste fasi del lavoro.

A questo si aggiungono spesso le esigenze e le pressioni degli amministratori, che vorrebbero ottenere risultati non in linea con le regole che la normativa consente.

  1. Recupero dei dati di partenza dall’archivio TARSU.
  2. Attribuzione del numero di componenti del nucleo anagrafico e della relativa categoria TARI alle utenze domestiche.
  3. Attribuzione della corretta categoria TARI alle utenze non domestiche tramite la definizione dell’attività prevalente, attingendo se necessario a fonti dati esterne (codici ATECO camera di commercio, dati dell’ufficio commercio comunale, tipologia della licenza attiva, ecc. ecc.).
  4. Recupero dei dati quantitativi di costo (piani finanziari anni precedenti, preventivi, bilancio, costi forniti dal gestore…..).
  5. Riclassificazione fra costi fissi e variabili ed individuazione della percentuale di ripartizione fra utenze domestiche ed utenze produttive.
  6. Creazione della base di utenti soggetti alla tassazione (con individuazione di componenti e superficie per le utenze domestiche e di superficie e categoria di attività per le utenze produttive).
  7. Verifica congiunta con l’ufficio tributi del risultato e validazione dello stesso.
  8. Assegnazione a ciascuna utenza di eventuali riduzioni a cui hanno diritto.
  9. Determinazione, tramite strumenti proprietari Linea Com dell’ammontare delle tariffe per la parte fissa e variabile delle categorie domestiche e non domestiche.
  10. Fornitura reportistica definitiva coi dati sia aggregati che distinti per singole utenze per evidenziare tutti gli scostamenti prodotti rispetto ai valori dell’anno precedente.