IMU/TASI – Verifica del gettito riscosso e proposta “ravvedimento operoso”

Tramite questo servizio, incrociando i dati di pagamento degli F24 precompilati inviati (e possibilmente “tracciati” col codice operazione), l’ente invita i contribuenti inadempienti in toto od in parte, ad effettuare il “ravvedimento operoso” per sanare la propria posizione tributaria addebito per l’annualità in corso.

La fase di controllo dei pagamenti inoltre fornisce all’ente delle informazioni utili e tempestive sull’ammontare degli incassi ordinari del tributo e permette un confronto fra questo dato ed il gettito previsto in bilancio.

 

1) Dopo la prima scadenza dell’acconto (di prassi il 16 giugno) LINEA COM incrocia i dati degli avvisi di pagamento F24 inviati(*) con i dati dei flussi dei pagamenti F24 reperibili su “Punto Fisco” (metodo: prima per “codice operazione”, poi per codice “fiscale + importo”, poi per “codice fiscale”, infine per “analisi individuale dei singoli versamenti” rimasti non assegnati).

2) LINEA COM sulla base degli F24 inviati crea tre gruppi:

  1. Contribuenti che hanno pagato correttamente l’acconto.
  2. Contribuenti che hanno pagato acconto e saldo in un’unica soluzione.
  3. Contribuenti che hanno versato meno del dovuto in acconto o che non hanno versato nulla.

I contribuenti appartenenti all’ultimo gruppo vengono contattati per la proposta di “ravvedimento operoso”.

3) Dopo la scadenza del saldo (prassi 16 dicembre) LINEA COM incrocia nuovamente i dati degli avvisi di pagamento F24 inviati(*) con i dati dei flussi dei pagamentiF24 reperibili su “Punto Fisco”.

4) LINEA COM sulla base degli F24 inviati crea un elenco di contribuenti che al momento non hanno versato in toto o in parte l’imposta annua dovuta e li contatta per proporre la sanatoria della posizione tramite l’istituto giuridico del “ravvedimento operoso”.

(*) in caso di mancato invio del modello F24 precompilato al cittadino il modo di procedere è differente e descritto qui di seguito: utilizzando il gestionale in dotazione all’ufficio si verifica il dato dell’importo calcolato dalla base dati con l’importo versato e caricato tempestivamente nell’archivio. L’elenco delle posizioni a debito (ex liquidazioni) prima sulla scadenza dell’acconto (16 giugno), poi su quella del saldo (16 dicembre) sarà utilizzato per predisporre la comunicazione di “invito a ravvedersi” entro i termini consentiti.

 

Sia nel caso dell’IMU che della TASI, pur trattandosi di un azione non obbligatoria da parte dell’ufficio tributi, è comunque un modo per dimostrare attenzione verso i contribuenti ed evitare, ove possibile, la fase dell’accertamento, che per sua natura è più complessa proceduralmente e meno gradita sia dai cittadini che dagli amministratori.

Va sottolineato che in ogni caso, questa operazione non pregiudica eventuali future azioni di accertamento per quei contribuenti per i quali si dovesse rendere necessario procedere in questa direzione.