GESTIONE DEL SOTTOSUOLO

Da tempo Linea Com si è specializzata nelle attività che riguardano l’ade-guamento delle reti di sottoservizi secondo quanto previsto dal Regolamento regionale 15 Febbraio 2010 n. 6 “Criteri guida per la redazione dei Piani Urbani Generali dei Servizi nel Sottosuolo (P.U.G.S.S.) e criteri per la mappatura e georeferenziazione delle infrastrutture (ai sensi della l.r. 12 dicembre 2003, n. 26, art. 37, comma 1, lett. A e d, art. 38 e art. 55, comma 18)” e dalla successiva modifica dell’allegato A del D.d.g. 10 Aprile 2014 n. 3095.

La proposta è quella di strutturare un ambiente di consultazione e aggiornamento sia dei dati di tipo cartografico sia delle banche dati collegate e renderlo accessibile e fruibile da tutti gli operatori attraverso un’interfaccia web. La provenienza eterogenea dei dati relativi ad una rete di distribuzione rende strategica questa proposta che si prefigge lo scopo di unificare e uniformare la gestione della rete stessa.

L’applicazione può essere replicata a tutte le tipologie di rete tecnologica, tipicamente:

  • Rete approvvigionamento idrico
  • Rete smaltimento acque
  • Rete elettrica
  • Rete distribuzione gas
  • Rete teleriscaldamento
  • Rete oleodotto
  • Rete telecomunicazioni
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Il progetto prevede la realizzazione, secondo i criteri dettati dal regolamento regionale, di elaborati digitali che assicurino l’omogenea mappatura e georeferenziazione delle infrastrutture e l’individuazione delle modalità per il raccordo delle mappe comunali e provinciali con il sistema informativo territoriale regionale.

La gestione del sottosuolo attraverso un Sistema Informativo Territoriale favorisce il raggiungimento di una completa integrazione delle informazioni per una sempre più completa conoscenza del territorio e per una gestione efficiente delle problematiche complesse.

La proposta di Linea Com comprende le operazioni necessarie all’adegua-mento delle reti dei sottoservizi secondo le disposizioni regionali, nello specifico riguardano:

  • Recupero dei file pregressi e delle banche dati relative alla rete tecnologica ( .dwg, .shp, .pdf);
  • Reperimento della base cartografica (ortofoto e cartografia di base) del territorio in oggetto;
  • Analisi dello stato di fatto del dato reperito: valutazione del tipo di file recuperato, delle informazioni contenute e dello stato di aggiornamento della rete;
  • La bonifica dei dati secondo le specifiche regionali;
  • L’eventuale ricostruzione della rete, ai fini dell’aggiornamento
  • La trasformazione del dato aggiornato nel tracciato shape (lineare e puntuale) dell’Allegato A
  • Il caricamento nel portale di gestione e visualizzazione.

A questo punto è possibile scegliere tra due opzioni:

a. Recupero delle informazioni (attributi) mancanti e necessari ai fini della valorizzazione dei tracciati record secondo l’Allegato A;

  • Valorizzazione del tracciato secondo i criteri dell’Allegato A;

b. Definizione dei campi ed attributi fondamentali per il gestore da aggiungere al tracciato record dell’Allegato A;

  • Costruzione ad hoc del tracciato re cord e valorizzazione dello stesso secondo le indicazioni del gestore e secondo i criteri dell’Allegato A. Ogni modifica e/o integrazione sarà valutata congiuntamente con i tecnici di Linea Com.

Successivamente la gestione di una rete tecnologica prevede il mantenimento e l’aggiornamento continuo dei dati cartografici e delle banche dati collegate. Di conseguenza le ulteriori fasi da attuare sono:

  • Il caricamento degli aggiornamenti;
  • Il mantenimento ordinario degli stessi tramite il portale web.

IL PORTALE WEB

Il portale web interno è sviluppato con tecnologia OpenSource ed è accessibile attraverso un indirizzo internet da qualsiasi browser utilizzato su qualunque tipo di hardware. Gli accessi sono predisposti in base al livello dell’operatore che consulta i dati, ad ognuno di esse saranno collegati permessi e diritti di lettura/scrittura sulla banca dati.

Il portale è strutturato in una parte di visualizzazione ed una di navigazione suddivisa in livelli. Esso consente di effettuare diverse operazioni tra le quali:

  • Esportare i dati;
  • Salvare e caricare sessioni di lavoro;
  • Editing;
  • Modalità diverse di selezione;
  • Stampa;
  • Misurazioni.

Il dato è sovrapponibile alle diverse basi cartografiche tra le quali la Google Ortofoto, CTR 1:10.000, DB Topografico, tutte selezionabili a seconda dell’esigenza. Gli shape delle reti caricati, come il DBT, sono interrogabili sia nello spazio grafico che consultabili singolarmente mediante l’apertura della Tabella attributi. Nella tabella attributi sono possibili operazioni di filtro, esportazioni, etichettature.

Il portale, attraverso il Geolocalizzatore, dà la possibilità di cercare una via specifica ed inquadrarla nella spazio grafico.

Gli strumenti messi a disposizione permettono la visualizzazione dei vari livelli di interesse opportunamente tematizzati, il disegno di geometrie in modo da consentire il tracciamento di elementi personalizzati sul territorio, l’aggiunta di caselle di testo compilabili direttamente sulla mappa, la possibilità di interrogare gli elementi e di applicare dei filtri utilizzando valori di attributi singoli o multipli.

UNA VANTAGGIOSA INTEGRAZIONE

La realizzazione di un portale esterno condiviso di consultazione delle reti dei sottoservizi si basa su di un presupposto fondamentale ovvero il coinvolgimento di altre e diverse realtà di Gestori al fine di costruire una visone d’insieme SMART, il più precisa possibile a seconda della bontà del dato caricato, per la gestione di un territorio di area vasta.

I diversi gestori avrebbero la possibilità di interloquire più facilmente e velocemente in merito a questioni legate alla localizzazioni delle reti senza però bypassare le richieste ufficiali di dati specifici, che esulino quindi dalla posizione della stessa, o verifiche/rettifiche del tracciato.

Questo è un presupposto molto importante legato alla bontà del dato messo in condivisione, che consentirebbe di avere un database delle reti sempre implementabile ed un’area vasta omogenea mappata; si renderebbero più agevoli le preventive operazioni di programmazione e progettazione degli interventi nel sottosuolo rispetto al contesto.

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