Accertamenti Utenze non domestiche TARSU/TARES/TARI

Per consentire ai cittadini e alle utenze non domestiche del territorio di pagare il giusto dovuto è necessario poter disporre di un archivio completo, correttamente classificato e costantemente aggiornato.

In particolare per le utenze non domestiche questo significa:

  • Avere l’archivio completo: tutte le attività presenti sul territorio devono essere a ruolo;
  • Esserre correttamente classificate: ad ogni utenza non domestica deve essere assegnata una sola categoria che si evince dalla visura camerale in base all’attività prevalente;
  • Ogni attività/utenza deve avere a ruolo la giusta superficie, devono cioè essere controllate le aree assoggettate e le superfici esenti.
  • Archivio costantemente aggiornato: l’aggiornamento tempestivo è necessario per una corretta emissione del ruolo, per un calcolo delle tariffe realistico, per una migliore riscossione e per un efficiente recupero del credito.

Perché ogni utenza non domestica debba avere a ruolo la giusta superficie, devono essere controllate le aree assoggettate comprensive di:

  • magazzini, locali a diposizione del personale anche se non operativi, ripostigli, …
  • e le superfici esenti:
  • locali tecnici, vani scala, celle frigorifere, forni, superfici con produzione di rifiuti speciali, ….
  • La corretta attribuzione delle superfici, così come la corretta categoria, consente di non avere contestazioni successive all’emissione dei documenti e quindi una più snella gestione della riscossione e della fase di recupero del credito.

 

LE FASI DELL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO

  1. Controllo archivio esistente con Identificazione elusioni:
  1. Verifica utenze a ruolo con analisi categorie e superfici;
  2. Identificazione utenze con più di una categoria assegnata e valutazione singola casistica (con visura camerale)
  3. Analisi superfici di grosse realtà industriali, se presenti (con planimetria)
  1. Identificazione evasori: Verifica attività presenti sul territorio e confronto con archivio esistete (elenco Camera di Commercio, Archivio IMU, Catasto)
  2. Emissione lettere bonarie per realtà dubbie (es. imprese o partite iva con sola sede fiscale, attività per cui non necessariamente è richiesto l’utilizzo di una superficie, utenze per le quali non si ha la certezza dell’evasione, …).
  3. Emissione accertamenti per tutte le utenze che risultano non iscritte per le quali le informazioni sono sufficienti all’emissione diretta (categoria, superfici, ….).

Gestione tempestiva dell’insoluto: ridurre i tempi di recupero delle somme non versate dal cittadino nei termini stabiliti.

Incrementare la percentuale di recupero dei crediti del Comune, anche grazie all’analisi delle banche dati ed alla focalizzazione sul profilo del contribuente.

Dialogo diretto con il cittadino: il debitore avrà la possibilità di contattare direttamente il personale incaricato della riscossione, il quale sarà in grado di verificare con lo stesso debitore la legittimità del credito e trovare una definizione della pendenza in sede bonaria.